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| | | perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) | |
| | Autore | Messaggio |
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Ramsey gran postatore


 Numero di messaggi: 1812 Età: 13 Località: Voghera Occupazione/Hobby: biker Umore: buono Data d'iscrizione: 31.07.09
 | Oggetto: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Gio Set 30, 2010 1:14 pm | |
| Ho appena aperto Motociclismo di ottobre e l'occhio cade subito sulla lettera di un certo Andrea Baldi di Sesto F.no che racconta di come una scivolata banale come tante, si sia per lui trasformata in una tragedia umana a causa di un guard rail che gli ha fatto perdere un arto. La risposta del redattore è che in pratica gli enti preposti alla costruzione e alla manutenzione delle strade non vogliono ancora sentir parlare di nuovi rail e che le strade del bel paese sono pensate e progettate per le automobili le cui priorità assolute sono l'aderenza e la manutenzione del manto stradale (che comunque è degno del terzo mondo) e la segnaletica, non certo i guard rail salva motociclisti. E si che l'azienda che produce gli attenuatori d'urto è italiana e si chiama Snoline con sede a Trezzo sull' Adda. In alcune realtà locali come i comuni di Modena, Varese, Vercelli e Bolzano sono stati presi provvedimenti come anche nella A21 però quello che manca è una decisione presa dall'alto chiara e definitiva, ma come scritto nel titolo ci dobbiamo sempre arrivare per ultimi e a che prezzo... |
|  | | Teo-HDi moderatore


 Numero di messaggi: 6135 Età: 32 Località: Casei Gerola (PV) Occupazione/Hobby: ...operaio elettronico... Umore: ...variabile... Data d'iscrizione: 14.04.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Gio Set 30, 2010 5:04 pm | |
| _________________ ...ti voglio bene zio, il tuo ricordo è sempre vivo nel mio cuore... ...ciao Paolino, "falla cantare" nell'alto dei cieli... |
|  | | Ramsey gran postatore


 Numero di messaggi: 1812 Età: 13 Località: Voghera Occupazione/Hobby: biker Umore: buono Data d'iscrizione: 31.07.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Ven Ott 01, 2010 6:06 pm | |
| dal sito www.motociclismo.it Cremona 27 settembre – Massimo Schintu, direttore generale dell'Aiscat, l'Associazione italiana delle società concessionarie autostradali, ha presentato, nel corso dell’incontro annuale con la Polizia Stradale, i dati relativi all’incidentalità mortale sulle autostrade. Ha anche parlato degli investimenti fatti per prevenirli. Durante il suo discorso, però, come sempre fanno le istituzioni pubbliche o private che si occupano delle infrastrutture stradali, Schintu ha omesso di parlare dei rischi per i motociclisti e quanti siano stati gli incidenti mortali che li abbiano riguardati. Schintu si è limitato a dire che fra il 2001 e il 2009 il numero di morti a causa di incidenti sulle autostrade italiane è diminuito del 57%. Poi il presidente ha sottolineato come le concessionarie autostradali siano l'unico sistema stradale nazionale in linea con l’obiettivo di ridurre la mortalità del 50% sulla rete stradale europea nel decennio 2001-2010, fissato dal Libro Bianco sui trasporti dell'Unione europea. Più nello specifico, in confronto al 2001, gli incidenti che si sono verificati nel 2009 sono stati 3.088 in meno, cioè sono diminuiti del 27%. I feriti sono stati 5.149 in meno, con un calo del 27%. Schintu ha aggiunto anche una nota sugli interventi che sono stati fatti per rendere più sicure le infrastrutture autostradali: fra il 2001 e il 2009 sono state ampliate le carreggiate, con 168 chilometri di terze corsie in più e 77,5 chilometri di quarte corsie. Le autostrade sono state aggiornate anche dal punto di vista della sorveglianza e della segnalazione elettronica: sono aumentate del 270% le telecamere e del 250% i pannelli a messaggio variabile (quelli elettronici che forniscono indicazioni sulla viabilità). L’investimento medio per la sicurezza e la manutenzione della rete è stato di circa 100 mila euro per chilometro. Quelli esposti alla conferenza tenutasi a Cremona, sono tutti dati apprezzabili, ma ci saremmo aspettati qualche parola – non si può dire in più, considerato che non ne è stata spesa nemmeno una – riguardo alla salvaguardia degli utenti delle due ruote motorizzate. Per esempio, a che punto è la sperimentazione dei guardrail “salva motociclisti” fatta congiuntamente al Centro di ricerca dell’ANAS? Al momento non si sono avute nemmeno le informazioni sulla procedura di omologazione degli stessi guardrail che dovrebbe essere già in corso presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sembra quasi che la tutela dei motociclisti sia considerata un esborso eccessivo di cui si possa fare a meno, semplicemente invitandoli ad usare la moto “con cautela”. sono....incredulo |
|  | | Ramsey gran postatore


 Numero di messaggi: 1812 Età: 13 Località: Voghera Occupazione/Hobby: biker Umore: buono Data d'iscrizione: 31.07.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Mer Dic 29, 2010 9:34 pm | |
| mi ricollego a questo vecchio thread perchè su motociclismo di gennaio trovo un articoletto che dice che il sindaco di genova ha deciso di non investire sulla sicurezza della sopraelevata (23 incidenti all'anno per ogni km!!!!!!) in cui sono morti numerosi motociclisti dilaniati dai guard rail. sostengono, in poche parole, che il comune non dispone del denaro necessario a sostituire i guard rail installati nel 1960, e la gente continua a crepare. |
|  | | Kattivik gran postatore


 Numero di messaggi: 2296 Occupazione/Hobby: Coltivo carote Umore: incarognito Data d'iscrizione: 16.03.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Mer Dic 29, 2010 9:38 pm | |
| | Ramsey ha scritto: | mi ricollego a questo vecchio thread perchè su motociclismo di gennaio trovo un articoletto che dice che il sindaco di genova ha deciso di non investire sulla sicurezza della sopraelevata (23 incidenti all'anno per ogni km!!!!!!) in cui sono morti numerosi motociclisti dilaniati dai guard rail. sostengono, in poche parole, che il comune non dispone del denaro necessario a sostituire i guard rail installati nel 1960, e la gente continua a crepare. |
Purtroppo è il solito problema. Non si riesce a far comprendere che la prevenzione ritorna in denari risparmiati. Che dobbiamo fa' |
|  | | Ramsey gran postatore


 Numero di messaggi: 1812 Età: 13 Località: Voghera Occupazione/Hobby: biker Umore: buono Data d'iscrizione: 31.07.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Mer Dic 29, 2010 10:03 pm | |
| certo e ho tralasciato di dire che il comune di genova però ha approvato l'installazione del tutor sempre in soprelevata...ricordi le discussioni fatte tempo fa? mi sa che non avevi tutti i torti. |
|  | | Kattivik gran postatore


 Numero di messaggi: 2296 Occupazione/Hobby: Coltivo carote Umore: incarognito Data d'iscrizione: 16.03.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Mer Dic 29, 2010 10:08 pm | |
| | Ramsey ha scritto: | | certo e ho tralasciato di dire che il comune di genova però ha approvato l'installazione del tutor sempre in soprelevata...ricordi le discussioni fatte tempo fa? mi sa che non avevi tutti i torti. |
Che devi fare, i soldi sono alla base di tutto. Parlavo oggi con un amico dell'Arma, che hanno stanno installando tutor sulle statali a scorrimento veloce e simultaneamente stanno abbassando il limite da 110/90 a 70 km/h. La Milano/Meda ad esempio.
Hai tempi non ci capivamo bene, non sono uno scapestrato e "disubbidiente" ma troppo spesso tengono solo ai soldi con la scusa della sicurezza. |
|  | | Ramsey gran postatore


 Numero di messaggi: 1812 Età: 13 Località: Voghera Occupazione/Hobby: biker Umore: buono Data d'iscrizione: 31.07.09
 | Oggetto: Re: perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) Ven Dic 31, 2010 2:56 pm | |
| | Kattivik ha scritto: | | Hai tempi non ci capivamo bene, non sono uno scapestrato e "disubbidiente" ma troppo spesso tengono solo ai soldi con la scusa della sicurezza. |
non ho mai pensato questo, ci mancherebbe, e mi spiace constatare che certi amministratori pensano al denaro e non a mettere certe categorie in condizioni di sicurezza. capisco il fatto che debbano far quadrare i conti spesso con difficoltà, però come mai in alcuni tratti stradali compaiono questi benedetti rail salva motociclisti? dove li trovano i soldi? è possibile che non si riesca a trovare una quadra? ad esempio: tutti noi paghiamo insieme alle assicurazioni rc auto e moto una quota che viene versata al S.S.N., ebbene io sarei disposto a pagarne un'altra se venisse utilizzata ai fini della sicurezza di tutti noi. e le assicurazioni? se versassero di tasca loro una piccola quota pro sicurezza da utilizzare in infrastrutture più sicure e manutenzione stradale, non gli tornerebbe indietro sotto forma di mancati risarcimenti a utenti che si sono salvati da gravi infortuni grazie alle misure di sicurezza prese con il denaro di queste quote? è un discorso contorto lo so ma spero di avere reso l'idea. |
|  | | | | perchè in Italia ci si arriva sempre dopo? (Guard-rails) | |
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