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 "L'integrale che all'inizio non piaceva"

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AutoreMessaggio
mcgripp
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MessaggioTitolo: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Gio 13 Gen - 15:08

Ciao a tutti!
Il casco integrale è uno degli oggetti più belli della nostra passione: ha un grande fascino, probabilmente è il simbolo più autentico del motociclista, e oggi è accettato da tutti. Ma ha fatto fatica ad affermarsi. Moltissima fatica.
Nel campionato del mondo, per esempio. Gli inglesi, tradizionalisti, erano affezionati al Cromwell a scodella; con gli occhialoni, e al massimo una leggera mascherina di pelle sulla bocca.
Negli Usa invece passarono prestissimo al casco jet con grandi visiere panoramiche, come del resto fece anche Renzo Pasolini da noi.
Ma il primo pilota ad usare il casco integrale in una gara iridata fu Alberto Pagani alla fine del ‘69, a Imola, vincitore in 500 con l’artigianale Linto nel GP delle Nazioni. Me lo ricordo, quel giorno, le MV erano assenti per protesta, il conte Agusta voleva che il Nazioni restasse per sempre a Monza. E poi i titoli erano già vinti.

Ago me lo ha raccontato di recente, quanto era stato traumatico passare all’integrale: Gino Amisano, il fondatore della mitica AGV, voleva che il pilota numero uno provasse il nuovo casco, lui nicchiava. Alla fine se lo infilò in un turno di qualifiche, ma sulla pista sbagliata: Francorchamps, velocità pazzesche. “Alla prima staccata –sono le parole di Agostini- quando uscii dal cupolino a 250 all’ora a momenti persi la testa dal collo e le mani dal manubrio. Che freno aerodinamico era, il cascone! Lo mollai subito, per mesi”.

Ricordo che inglesi e australiani non abbandonarono la loro scodellina fino all’ultimo. Dicevano che l’integrale era roba da mezzi uomini, che un pilota vero deve portare in faccia i segni delle sue cadute. E’ un po’ la logica che ha tenuto in vita il TT. E poi temevano che si perdesse la percezione della velocità, che ci si vedesse poco e non si sentissero abbastanza i suoni.

E ci fu chi fece ancora peggio. La Piaggio. Ancora negli anni Ottanta, quando ormai il casco era già obbligatorio anche in Grecia ma non in Italia, i vertici Piaggio di allora presentarono uno studio realizzato da una università compiacente: visibilità ridotta, zero percezione di rumori e velocità, il casco (soprattutto l’integrale) era pericoloso. Meglio far senza, concludeva clamorosamente l’amministratore delegato di allora (di cui taccio il nome per misericordia), che con l’obbligo temeva il crollo dello scooter. Per fortuna la storia lo ha bocciato.

Viva l’integrale! In testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza, sempre. Linea pulita o spigolosa, liscio o con gli spoiler, monocolore o grafico, belli quasi tutti. Io prediligo quello tecnologico, grafica racing.
E voi? Avete preferenze o fa lo stesso? E voi che state a sud di Roma toglietemi una curiosità: davvero da voi il casco non si porta? Ed è vero che a Napoli l’integrale è fuorilegge per questioni di ordine pubblico, oppure è una balla da servire a noi legalisti?

Nico Cereghini
(da Moto.It)


11/01/2011

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E voi che ne pensate e che ricordi avete degli esordi col casco integrale???

mac moto emot

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Ramsey
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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Gio 13 Gen - 15:38

azz mac, sulle prime pensavo che fossi tu a scrivere, pensavo...cavolo conosce anche Ago...invece è il Cerega....con i suoi consigli canonici Wink
io ricordo che il mio primissimo casco è stato un integrale Nava 3, lo stesso che usava Lucchinelli, un plasticone incredibile e i miei compagni di scuola mi pigliavano in giro perchè lo tenevo come una reliquia, senza mai un graffio.
ricordo che la stampa dell'epoca (Motociclismo) non approvava l' obbligo del casco ma auspicava l'utilizzo spontaneo da parte di tutti noi.
si temeva un crollo nelle vendite delle moto, invece è stao capito subito da tutti per fortuna.
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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Gio 13 Gen - 15:44

No, Ago non l'ho conosciuto. Cereghini e Virginio Ferrari erano quasi ogni giovedi sera al Motoclub Milano (dove bazzicavo da socio)...poi abbiamo conosciuto anche Steve Baker...

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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Gio 13 Gen - 16:18

Ferrari è un gran personaggio, uno di quei campioni che ha raccolto meno di quello che avrebbe meritato.
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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Gio 13 Gen - 18:05

il mio primo casco,lo comprai nell'81,quando cominciavo con gli amici a fare i primi giri "lunghi"
era un Caberg nero,come il mio Cagiva sst125e ricordo che divenni matto x mettergli gli adesivi come quelli che avevo sul serbatoio
però lo indossavo solo quando andavamo in collina o al mare,xchè non era ancora obbligatorio e pensavo che fuori città rischiavo di più
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mcgripp
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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Ven 14 Gen - 8:23

Se non ricordo male, il mio primo è stato un Nolan versione Walter Villa con la mascherina leggermente bombata. Gran invenzione l'integrale. Ho avuto anche la mitica scodella Cromwel ma il Nolan era un'altra cosa.
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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Dom 16 Gen - 15:02

anche il mio primo casco e' stato un nolan n32
cominciai a usarlo anche sul motorino perche' in inverno mi aiutava a sopravvivere e dopo un po' non riuscii piu' ad uscire senza

Mi prendevano un filo in giro a scuola ma a 0 gradi a Milano andare senza casco era troppo per me
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Ramsey
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MessaggioTitolo: Re: "L'integrale che all'inizio non piaceva"   Dom 16 Gen - 19:08

mi è venuto in mente che tempo fa su Motocross avevo letto un articolo in cui un medico americano specialista in infortuni ai piloti, affermava che capita spesso che le mentoniere dei moderni caschi da cross, essendo appuntite, si piantano nella terra facendo poi subire al collo del pilota una torsione in avanti che può causare in casi gravi, la rottura delle vertebre del collo con conseguenze immaginabili.
questo medico auspicava la modifica dei caschi oppure un ritorno ai jet dato che è meglio un trauma facciale piuttosto che un osso del collo rotto.
chissà....
riguardo alla strada io che sono sempre un estremista, renderei obbligatorio l' integrale con buona pace degli scooteristi e dei customisti.
non concepisco l'uso di caschi aperti anche perchè insetti vari, polvere e porcheria in genere sulla faccia mi darebbe fastidio, chiaramente al di la della sicurezza.
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