Questo lo scrissi tempo fa su un altro forum e mai come ora lo sento vero
Oggi, come tutti i lunedì, sui giornali gli elenchi degli incidenti, di motociclisti coinvolti e i numeri di quanti di noi non ci sono più.
Abbandono la moto? Questo è quanto mi sono chiesto ieri sera.
Ho due figli, il grande, 18 anni col suo 125 e il piccolo, 14 anni, neopatentato col suo vecchio scooter "di famiglia".
Premetto che nessuno di noi esce di casa senza giacca tecnica, casco e guanti neanche per il giro dell’isolato perché è giusto e perché ci crediamo tutti e tre.
E ci crediamo perché siamo caduti e abbiamo scoperto che le protezioni servono e l'asfalto è duro
Ma sono un padre e, ragazzi, non mi vergogno a dire che mi sta venendo paura quando i figli escono.
Ai miei tempi si usciva senza casco ma era tutto diverso! Meno macchine, meno traffico, meno stress e meno "cattiveria" nella guida.
Oggi appena si accende il motore della macchina o della moto ci si sente pronti alla battaglia, al litigio, al sorpasso per dispetto o al sorpasso a tutti i costi che tanto gli altri sono tutti imbranati e si ha fretta.
E sto parlando di tutti gli utenti della strada non solo degli automobilisti o motociclisti.
E in quelle strade ci sono anche i miei figli
Su un guardrail non lontano da casa è comparsa una scritta in rosso: "rivoglio il mio piccolo" e non sono certo se riferito a un ragazzo in zona che ci ha lasciati poco tempo fa ma mi ha fatto venire male.
Mi sta venendo paura e non so come conviverci.
Poi scendo e vado in garage dove ci sono le 2 ruote (l’auto ha perso la battaglia tempo fa e quindi dorme fuori)
Vedo il viso dei miei ragazzi felici di salire sulle loro due ruote per fare il giro insieme.
Il grande che brontola perché il piccolo ha appena iniziato e va piano.
Comincia adesso, dopo i primi chilometri, ad essere a suo agio nelle rotonde e a piegare in curva e comincia ad andare più forte
E andare più forte ...
Quanti di noi riescono ancora a guardare un paesaggio guidando? Quanti in montagna vedono il torrente vicino alla strada e non solo la strada ?
Quanti sono ancora capaci di rallentare solo perché sono immersi in un paradiso naturale anche se la strada libera ci chiede di andare più forte?
E infine quanti vanno sullo Stelvio perché lo Stelvio è fantastico e non solo per i 90 tornanti e per dire di esserci stati?
"Le strade non sono campi di battaglia ragazzi" è quello che dico ai miei figli ma molto spesso so che non è più così
Io da parte mia cerco di condividere con i miei ragazzi il piacere di guidare e il piacere di vedere e sentire cosa c’è intorno a noi.
Ieri uno scoiattolo ci ha tagliato la strada, era bello ed ero in un posto magnifico con dietro mio figlio con la sua moto.
La moto è libertà ma ci siamo dimenticati cosa vuol dire libertà?
Libertà è il sentire l’asfalto che scorre sotto le ruote,
essere fuori dalla gabbia di metallo chiamata auto che attutisce tutto,
l'essere fuori dall'ufficio o da casa o da scuola
il respirare l’aria intorno e sentire a ogni metro gli odori che cambiano,
il sentire i rumori di quello che succede fuori a ogni semaforo rosso,
il fermarsi all’ombra di un albero in montagna e sentire il bisogno di tacere per sentire il mondo che ti circonda
La libertà non è solo adrenalina nelle vene.
La libertà non significa dover dimostrare agli altri quanto si è veloci e fighi e, come ieri, impennando sorpassando me e mio figlio ... (certo tra l'altro, che bella dimostrazione di forza impennare col 1000 sorpassando un 125 ... ma faceva tanto ''essere potenti'').
Potessi esprimere un sogno direi solo ... serenità
Ho deciso, la moto è libertà ed è il non dover dimostrare niente a nessuno.
Non la lascio .
Ci si vede in giro.
Ciauz
Unodi40