da Moto.it:
Capirossi:...."Il segreto di Stoner è nella guida e vi dirò che con la Ducati lui ha fatto davvero la differenza, staccando la seconda Desmosedici di almeno un secondo, adesso con la Honda va più o meno con gli altri. La Ducati è una moto difficile, con un range ristretto di funzionamento nel quale è difficile star dentro. Basta poco per uscirne e, quindi, non andare forte. Abbiamo analizzato i dati di Stoner ed è sorprendente scoprire che frena più tardi di me e quindi non ha nemmeno una grande velocità di percorrenza della curva. Lui arriva, pesta sul freno posteriore e, soprattutto nelle curve a destra, sfrutta anche i dischi anteriori. Il punto è che pur bloccando così forte continua a modulare la frenata. Al di la delle apparenze la moto la tratta con sensibilità, come si fa con una ragazza, non la maltratta e non stressa la ciclistica, e così la moto segue la traiettoria. Se invece non fai così, la moto tende ad allargare".
(giornalista):"Domanda scema, perché non copiare questo stile di guida?"
"Non ci si riesce, lui guida così, usa i freni come un controllo in più, fa spigolare la moto e la fa girare velocemente e quindi può riaprire presto".
Ecco qua, l'ultimo segreto crolla: Stoner andava forte perché interpretava al meglio una moto, la Ducati 800, sulla quale si sono scornati Capirossi, Gibernau, Melandri e Rossi.
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eee... strada libera!......
