Mai sentito parlare del Toc?
Come avevo detto a qualcuno venerdì sera alla birrata a Pavia, Domenica sono stato a pranzo con gli amici di Anima Guzzista per degustare il Toc. Ma cos'è?
il Toc è un piatto tipico a base di polenta originario della zona di Bellagio sul lago di Como. La tradizione vuole che questa polenta sia condita con avanzi di formaggio, burro in abbondanza il tutto, cotto a fuco lento in un paiolo di rame. Una volta pronta, la polenta ha una consistenza tale che basta raccoglierla con un cucchiaio di legno e mangiarla con le mani strappandola come se fosse zucchero filato, vietato assolutamente morderla dal cucchiaio e credetemi! non vi scottate e non vi sporcate neppure le mani.
Tale prelibatezza va accompagnata con prosciutto crudo, lardo, pancetta, salame, costine al forno, salsicce e pesce Agone rigorosamente essicato all'aria. il tutto innaffiato con vino rosso.
Ma il bello è arrivato dopo aver vuotato la "marmitta" della polenta....
Colui che ha cucinato il Toc, da noi sopprannominato il "Druido", sfruttando il paiolo di rame ancora sporca di polenta, ha preparato una mistura a base alcolica con tutti gli avanzi di vino rosso, aggiungendo vari superalcolici, cannella, chiodi di garofano, bacche, limone, zucchero mele ecc ed alla fine, dopo aver riscaldato l'intruglio, gli ha dato fuoco e l'ha servito in una ciotola di legno ed in tazze di terracotta. Attenzione! state attenti a non cadere nella marmitta! Potreste fare la fine di Obelix!!!
Io ho assaggiato questa specialità al Ristorante la Breva di Oliveto Lario ed aggiungo, che va consumata con una certa ritualità. Inanzitutto i commensali non siedono intorno ad un tavola imbandita ma attorono all'unico tavolo con un foro centrale dove viene inserito il paiolo della polenta. ognuno dei commensali ha a sua disposizione un cucchiaio di legno, un piatto ed un bicchiere. Il Toc e simbolo di agregazione, amicizia, ciondivisione ed allegria. Sono ben venute le risa, le battute e tutto ciò di ironico che i commensali riescono ad inventarsi. Anche perchè, colui che ce l'ha cucicnato, durante la preparzione dell'intruglio finale (che potrebbe fra decollare lo schuttle...) c'ha raccontato una storia toccante.
Quest'uomo, per anni ha svolto la professione del cammionista ma non ha mai dimenticato le tradizioni della sua terra. Così, nel tampo libero, si è dedicato al perfezionamento della praparazione del Toc attraverso ricerche, tentativi, fino a raggiungere il suo obiettivo ed aprire un piccolo locale dove proporre il suo capolavoro fino ad arrivare a prepararlo a richiesta, in piazze ,durante eventi, manifestazio. Poi, però, il duro colpo. Suo figlio è morto di Leucemia.
Da allora tutti i proventi di questa attività, vengono raccolti per essere destinati ad un centro per la cura della Leucemia. Quindi quest'uomo che dalla vita ha avuto un duro colpo, attraverso questa sua passione stà mantenendo viva la memoria di suo figlio attraverso opere di bene ed è felice nel vedere i commensali del Toc, far baldoria e divertirisi. Suo figlio avrebbe voluto essere ricordato così.
Ragazzi credetemi... MERITA!