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 Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)

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MessaggioTitolo: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Lun 22 Lug - 19:56

Scusate.. io non ho trovato nessun post a rigurado.
saro rimba può darsi.
Io  non sono il grande appassionato di moto e di corse. Mi permetto però di scrivere due righe anche se possono dare fastidio o sembrare fuori luogo.

Sbirciando sul forum, non ho torvato nessun post che parli della fine di un ragazzo che amava correre in moto. Un ragazzo che sognava di diventare un campione e che aveva una vita davanti a se da vivere anche se non fosse diventato un mito nel mondo dei GP.
Certo è vero! Non era famoso. Però nonostante ciò la Signora Morte non ha fatta nessuan differenza. Se le preso e basta.

Ne ho letti molti di commenti a riguardo ma ora mi chiedo:
Perchè per altri piloti famosi sono state accese tutte le luci della ribalta e per lui no? Perchè in molti forum i piloti deceduti spesso sono stati ricordati e quasi martirizzati e lui no? Io ricordo anche foto in home page dei piloti scomparsi tragicamente con un cenno di addio. Ma per lui no. Perchè?

A volte mi domando se per essere ricordati o pianti bisogna essere per forza "qualcuno".

Nei tg e nei bar tutti a dicono le stesse cose:
una corsa che non era da fare in quelle condizioni, scarsa sicurezza nei circuiti, soccorsi scadenti, buissnes più potente dei motori...  e poi tutti rincarano la dose dicendo:
Bisogna fare qualcosa per migliorare la sicurezza in pista. Non si può perdere la vita così a 25 anni. Queste stesse persone poi, vanno a godersi lo spettacolo del TT all'Isola di Man o sbavano per bolidi da 200 Cv da usare quotidianamente sulle nostre strade tempestate di velox. Certo  è vero! Correre è pericoloso, si sa che si può perdere la vita. Ma la mia domanda è sempre una:
Perchè alcuni sono ricordati, compianti a volte divinizzati ed altri no. Infono anche lui era là in pista a dare il meglio di se per inseguire quelo sogno da campione che gli girava dentro al casco. un sogno sfumato dietro una nuvola d'acqua durante il suo ultimo giro.

Ciao Andrea

p.s. Se mi è sfuggito qualcosa a rigurado di Andrea chiedo scusa. Ma queste cose sentivo il bisogno di scriverle.
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grayspida
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Lun 22 Lug - 20:09

Io l'avevo ricordato ieri nelle "Chiacchiere " ...

Non credo c'entri il fatto di essere più o meno famoso , si tratta pur sempre di un ragazzo e la morte è "nà livella " come diceva Totò .



Si potrebbero spendere una miriade di parole sul fatto (e anche sulla pista che in Russia  non è drenante; date le temperature rigide l'acqua,ghiacciando sotto l'asfalto, lo spaccherebbe ). Alla fine ciò che conta credo sia il fatto che correre in moto non è come giocare a calcio (o a carte) .

I tg lo hanno ricordato abbondantemente ieri (oggi non so , perchè non l'ho nemmeno accesa la tv )
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Norton
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 8:36

il titolo sembra un rimprovero, e forse lo è.
Ricordo che il forum non è un telegiornale o un sito giornalistico
dove c'è un caporedattore che decide la notizia.
Qui i post li scrivono gli utenti...
Perciò benvenga il tuo, First, sei tu il primo (quasi) a
scrivere qui di questa tragedia


(dico "quasi" perchè in effetti già Grayspida
aveva commentato l'accaduto come sopra ricordato)
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mcgripp
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 9:14



La Polita, che ha subito un bruttissimo incidente in gara (in questo momento è sostenuta, senza troppo chiasso mediatico, dai motociclisti e la stanno aiutando per affrontare le spese per le cure di riabilitazione dell'oggi e per il futuro di quando sarà su una carrozzella) e ne ha pianto su facebook la scomparsa di Antonelli ed è un richiamo per le nostre coscienze...come ha fatto anche Primo.
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Lisa23

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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 10:11

...a volte i silenzi parlano più delle parole!!!

Esistono lacrime che ingoiamo in silenzio, che hanno un significato solo nostro e non a dover dimostrare sentimenti che non è scontato o dovuto che vengano messi alla luce del sole...

Il fatto che i telegiornali ne parlino tanto..."troppo", non è sentimento...è spesso sciacallaggio!!!

Il mio post " Un pensiero per Voi..." è un pensiero per chi "vive" la passione vera della moto e per chi purtroppo a causa di questa splendida passione perde anche la vita e non solo...
Cosa esiste peggio della morte??
Sarò cinica, ma tra la tragedia di Alessia e quella di Andrea, io personalmente non so cosa sia peggio...
Rispetto i vostri pensieri e chiedo altrettanto per i miei!

Un giorno un mio amico, dopo mesi di degenza e operazioni a non finire, mi chiamò e mi disse : " Lisa, ti sto chiamando con le mie mani, sto bevendo un bicchiere d'acqua con le mie mani...."
Fiumi di lacrime per una cosa così semplice scontata banale...

...è tutta questione di sensibilità....
Amare vuol dire vivere...condividere...
C'è chi ama le moto o semplicemente chi solo le possiede...
Entrambi vanno in moto...
C'è chi parla di sofferenze...e chi le vive dentro in silenzio..
Entrambi soffrono...

Buona strada a tutti..
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 10:45

Permettetemi l'essere stronzo e cinico.
Quando una persona per professione sceglie di salire su una moto deve mettere in conto che c'e' la possibilita' di un incidente fatale. Non nascondiamoci dietro perbenismo e idealizzazioni.
Sono incommensurabilmente dispiaciuto per la perdita di antonelli. Si sa pero' che i media seguono solamente i vip.Quindi giusto o sbagliato che sia, pur essendo un campione (perche' ai suoi livelli non ci arriva una persona qualsiasi o uno bravo, ci arriva un campione!!!!!) non dobbiamo stupirci se per tre giorni ne parleranno e poi tornera' tutto come prima.
.....mi chiedo quante persone sapevano chi fosse prima della sua dipartita......
qui stiamo parlando di palesi interessi commerciali, non di chi ama un pilota. non stupitevi. siamo numeri e purtroppo lui era uno come tanti. Il sic era un pilota unico, titolato ed era inoltre un personaggio mediatico. e' logico che per lui sia stata tutta un'altra cosa. un mero buffet di articoli preparato da una stampa che venderebbe anche la propria anima al diavolo per l'audience o la tiratura.
Poi ultimo ma non per importanza dovete tener conto delle PECORE che fino al giorno prima non sapevano nemmeno chi fosse (ad esempio il sic) e che in seguito alla morte di un campione si pavoneggiavano con foto,sentimenti e moralismi falsi e riciclati ripetendo a papera cio' che dicono i media e cio' che leggono su facebook
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Lisa23

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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 11:08

Loky ha scritto:
Permettetemi l'essere stronzo e cinico.
Quando una persona per professione sceglie di salire su una moto deve mettere in conto che c'e' la possibilita' di un incidente fatale. Non nascondiamoci dietro perbenismo e idealizzazioni....  

Ciao Loky, concedimi di essere altrettanto stronza e cinica, io mi permetterei di affermare che:
" quando una persona sceglie di salire su una moto deve mettere in conto che c'è la possibilità di un incidente fatale..."
Nella mia ignoranza non trovo molta differenza, forse solo una leggera sfumatura: in pista di norma si rischia meno e non devo spiegare i perchè, ma è altrettanto vero che forse a volte si scatenano coincidenze tali da creare la tragedia...ma in strada non sono così remote le stesse "coincidenze"!!!
Quindi niente di più vero che in fondo...siamo numeri!!
Io personalmente mi sento un 2 di picche sorrisone brutto nero inutile e insignificante per qualcuno...ma magari per qualcun altro l'asso piglia tutto!!
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Loky dacordi  non vuole essere polemica eh... cin cin
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 12:33

è fato è destino che le cose accadano ad ognuno di noi non ci possiamo fare nulla solo una cosa mi urta: la fame degli avvoltoi del mondo del business che ci campano sulle disgrazie altrui...
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 12:35

Sono d'accordissimo con Lisa sul fatto che ogni avvenimento oggi venga usato come sciacallaggio.
Su questa tragedia come tanta altre personalmente ci penso parecchio e ne parlo pochissimo e non me ne frega niente di quel che ne pensano gli "altri", i veri altri, che mi conoscono e mi vivono senza chiedere nulla in cambio tranne la mia amicizia, sanno chi sono e come sono e non hanno bisogno di ulteriori romanzi da me.
Un unico pensiero al giovane ed alla sua famiglia in questo bruttissimo momento.
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mar 23 Lug - 14:29

Lisa23 ha scritto:
Loky ha scritto:
Permettetemi l'essere stronzo e cinico.
Quando una persona per professione sceglie di salire su una moto deve mettere in conto che c'e' la possibilita' di un incidente fatale. Non nascondiamoci dietro perbenismo e idealizzazioni....  

Ciao Loky, concedimi di essere altrettanto stronza e cinica, io mi permetterei di affermare che:
" quando una persona sceglie di salire su una moto deve mettere in conto che c'è la possibilità di un incidente fatale..."
Nella mia ignoranza non trovo molta differenza, forse solo una leggera sfumatura: in pista di norma si rischia meno e non devo spiegare i perchè, ma è altrettanto vero che forse a volte si scatenano coincidenze tali da creare la tragedia...ma in strada non sono così remote le stesse "coincidenze"!!!
Quindi niente di più vero che in fondo...siamo numeri!!
Io personalmente mi sento un 2 di picche sorrisone brutto nero inutile e insignificante per qualcuno...ma magari per qualcun altro l'asso piglia tutto!!
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Loky dacordi  non vuole essere polemica eh... cin cin

Tranqui, non la vedo come una polemica ma cio' che volevo dire io e' un'altra cosa.
Se scegli di fare il motociclista da professionista e cerchi il limite ed oltre quasi ogno giorno della tua vita per la legge dei grandi numeri sei piu' esposto rispetto a chi si fa il giro su strada tranquillo domenicale o a chi va in pista 10 volte in un anno.
In quanto professionista sai benissimo che cadrai perche' cerchi sempre di oltrepassare un limite con moto molto performanti e di conseguenza sai che una delle tue scivolate potra' esserti fatale. e' parte del tuo bagaglio di pilota. Devi esserne al corrente per forza. se cosi' non fosse, probabilmente avresti una visione distorta di quella che e' la realta'. So benissimo che la pista garantisce margini di sicurezza ampiamente superiori rispetto alla strada, ma su strada e su pista io mi comporto in maniera differente. su strada faccio il turista, non cerco di mettere la saponetta a terra. c'e' chi lo fa.... a mio avviso sbaglia. poi ognuno e' libero di fare cio' che crede.
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MessaggioTitolo: Re: Come mai? (sulla tragedia di Antonelli)   Mer 24 Lug - 23:46

Ciao sono Sergio, vorrei dire anch'io la mia, sul brutto incidente del cicuito di Moska. Penso anch'io che una Con causa di avvenimenti negativi abbia giocato a sfavore del povero Antonelli, pero' e' altrettanto vero che nel nostro modo di fare e di pensare quotidiano noi non vogliamo accettere la natura. Noi non siamo strutturati in modo tale da pater sopportare una caduta a 250 all'ora mai siamo fatti per arrivare al massino a 20 all'ora. Eppure proviamo piacere ed ebrezza nel volo, con la velocita'noi in sostanza cerchiamo il nostro appagamento nell'andare contro natura e poi ci stupiamo dell'accaduto. I responsasabili della co rsa sono stati dei criminali nel non fermare la corsa con un'acqua del genere e poi il circo mediatico non si può fermare vero! Tra qualche giorno nessuno se nericordera' tranne che con il prossimo incidente tornare a chederci perche' . Dico cosi con un grande dispiacere per quel ragazzo e per suoi genitori , ho 60 anni e quel ragazzo potrebbe essere mio figlio e morire cosi non so....E poi perche' non dire dell'altro ragazzo , che secondo me ha corso lo stesso pericolo di merire , ma forse non fa notizia il fatto che sia vivo, per una buona cognizione di causa si dovrebbe palare di ambedue invece per il secondo niente, pare che non importi a nassuno questo fa pensare che come in questo caso siamo indirizzati nel dibattere. Questo pilota, di cui non ricordo il cognome avrà dei casini dentro di se che meta' basterebbero a non salire piu' in moto ed invece ci risalira' in moto, come non lo so ma sicuramente ci risalira'queste cose mi stupiscono. Con la sua tamponata e' morto l'altro come fai a risalire in selle non per lavoro ( nel senso non fa il cammionista) ma per il piacere e' una cosa che non riesco a digerire. Vi ho detto quel che penso.
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